Festival Filosofia perrotta mariaperrotta-gmimo quartetto-mitja maria-perrotta senza-spine maria-mazo

Quindici concerti in abbonamento, per metà affidati a giovani talenti vincitori dei principali concorsi musicali internazionali; “conferenze musicate” su Bach, Mozart, Beethoven, con importanti pensatori e musicologi e solisti di fama ad accompagnare le parole sulla musica e poi in concerto; la grande musica da film accompagnata dalle immagini; il mondo del Lied, il completamento dell’esecuzione integrale delle Sonate di Beethoven. Tutto ciò e tanto altro formano il ventaglio di proposte della stagione 2016-2017 della Gioventù musicale – sede di Modena, giunta al suo 28° anno di vita.

Accanto ai giovani vincitori dei concorsi internazionali, che portano a Modena i migliori frutti delle più grandi scuole musicali di tutto il mondo, stanno alcuni affermati esecutori, dei “numeri uno”, quest’anno prevalentemente italiani, impegnati in progetti o eventi appositamente commissionati,

I luoghi dei concerti sono i più indicati per proporre musica da camera: il teatro Pavarotti con tre appuntamenti, inseriti nella rassegna Wikiclassica.mo; il teatro San Carlo, per altrettanti concerti di gruppi cameristici; l’auditorium Marco Biagi, l’unica sala in cui è possibile collocare per l’intera stagione un pianoforte da concerto, dove si terranno sette appuntamenti, e il nuovo gioiello di acustica recentemente realizzato ad appena 10 km dal centro di Modena: l’auditorium Spira mirabilis di Formigine, che è il luogo ideale per i due Quartetti d’archi in programma.

Accanto alla stagione in abbonamento, continua l’impegno di GMI a portare la grande musica anche in luoghi dove non è usuale trovarla, in collaborazione con istituzioni e associazioni di volontariato. Una parte della stagione è legata alla diffusione di proposte musicali di qualità in ambiti e per pubblici nuovi: zone periferiche della città, comuni della provincia in cui non è usuale assistere a proposte di musica “classica”, ecc.

Queste ultime attività sono le uniche con ingresso a offerta (il “biglietto faidaté” coniato da GMI Modena), per favorire l’avvicinamento alla grande musica. I costi della stagione sono per il resto coperti da entrate da biglietti e abbonamenti per una percentuale vicina al 25%, a riprova dell’interesse dei numerosi appassionati.

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