Settembre, 2020

sab19set20:30Dieci piani per una macchinaLa storia del pianoforte riprodotta in digitale / Carlo Balzaretti, pianoforte20:30 Cortile del Teatro Tempio, Viale Caduti in Guerra, 196, 41121 Modena

Giorno e Orario

(Sabato) 20:30

Luogo

Cortile del Teatro Tempio

Viale Caduti in Guerra, 196, 41121 Modena

Programma di sala

in collaborazione con Festivalfilosofiamacchine

Carlo Balzaretti pianoforte e conduzione

prenotazione nominativa obbligatoria a segreteriagmimo@gmail.com

 

Durante la serata presso il cortile del Teatro Tempio ascolteremo dieci pianoforti: il fortepiano di Mozart, il Pleyel grandpiano caro a Chopin, ma anche il Broadwood di Beethoven, il Bösendorfer, il Bechstein per arrivare infine al moderno CFX Yamaha.
Un pianoforte ibrido, l’N3X Yamaha e il campionamento ad altissima definizione del programma Pianoteq permetteranno di cogliere le differenze timbriche e le conseguenti caratterizzazioni stilistiche e le diverse interpretazioni dello stesso brano eseguito su strumenti diversi, letteralmente “riprodotti”, più che simulati, dalla sofisticata tecnologia digitale Yamaha.
Si potranno così cogliere le differenze timbriche e le conseguenti caratterizzazioni stilistiche.

 

programma

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
Adagio dalla Sonata Kv. 332 in fa maggiore
pianoforte Anton Walter, Vienna 1790

Allegro dalla Sonata Kv 545 in do maggiore
pianoforte J. Dohnal, Vienna (1795)

Ludwig van Beethoven  (1770 – 1827)
Chiaro di luna, Adagio Sostenuto dalla Sonata quasi una Fantasia op.27 n. 2
pianoforti John Broadwood (1796)
                C. Bechstein D 282 concert grand piano

Minuetto dalla Sonata op.31 n. 2
pianoforte I. Bösendorfer grand piano (1829)

Franz Schubert (1797 – 1828)
Impromptu Op.142 (D.935) No.2 in la bemolle maggiore
pianoforte Conrad Graf (1826)

Fryderyk Chopin (1810 – 1849)
Due Mazurche op. 67
pianoforte Ignaz Pleyel grand piano (1835)

Notturno op. 9 n. 2
pianoforte Blüthner Model One (1980)

Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)
Drei Lieder ohne Worte
pianoforte J.B. Streicher grand piano (1852)

Robert Schumann (1810 – 1856)
Arabeske op.18
pianoforte S. Erard grand piano (1849)

Enrique Granados (1867 – 1916)
Danza spegnola no. 5 – Andaluza
pianoforte Grotrian Steinweg grancoda

Aleksandr Nikolaevič Skrjabin (1872 – 1915)
Studio op. 2 n. 1
pianoforte Grotrian Steinweg grancoda

George Gershwin (1898 – 1937)
The Man I Love, da Gershwin’s Songsbook
pianoforte Yamaha CFX

 

Carlo Balzaretti è personalità musicale poliedrica; ha iniziato in giovanissima età l’attività concertistica, tenendo numerosissimi recital pianistici e cameristici, prendendo parte a trasmissioni televisive per la Rai e svolgendo un significativo ruolo nell’ambito dell’istruzione e della diffusione della musica classica in Italia.
Ha iniziato gli studi musicali all’età di quattro anni, diplomandosi in pianoforte e composizione, presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Alberto Mozzati, Paolo Bordoni, Angelo Corradini, Danilo Lorenzini e Azio Corghi, affiancando studi musicologici, umanistici e di direzione d’orchestra. Da oltre 15 anni suona con Enrico Intra, grande musicista jazz nell’ambito del progetto “Piani Diversi”, ideato da GMI Modena. Numerose le sue incisioni discografiche, Balzaretti è autore di diverse pubblicazioni musicali e direttore del Conservatorio di Como.

 

 

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