Febbraio, 2020

sab29feb17:30Forma LiberaVacchi, Stravinskij, Giacometti, Benatti, Ravel 17:30 Teatro San CarloRassegna:musica fuoriEventi:Concerti fuori abbonamento

Giorno e Orario

(Sabato) 17:30

Luogo

Teatro San Carlo

Programma di sala

Fabio Vacchi  (1949)
da ‘Luoghi immaginari’: Settimino 

Igor Stravinskij  (1882 – 1971)
Septet

Antonio Giacometti  (1957)
Divertimento I
prima esecuzione 

Luca Benatti (1982)
Tratti, per sette strumenti
prima esecuzione 

Maurice Ravel (1875 – 1937)
Introduction et allegro

Settimini
Forma Libera
Francesca Tirale arpa solista
Carlo Emilio Tortarolo direzione 

 

Biglietto Faidaté
Da 0 a 10 euro secondo disponibilità, responsabilità, gradimento 

Sette. Un numero con cui gli artisti si sono sempre confrontati, sedotti  dalla sua innata completezza. A metà strada fra la musica da camera e la musica orchestrale, il settimino ha sempre incuriosito i compositori che, a partire da Mozart e Beethoven fino a Saint-Saëns e Strauss, hanno affrontato la scrittura per sette elementi. Nel caleidoscopico panorama musicale del Novecento anche i compositori, perennemente a metà fra la tradizione e lo stravolgimento dei canoni passati, si sono confrontati con questa formazione: la Belle-epoque francese di Ravel; la ricerca neoclassica e il tentativo dodecafonico di Stravinskij. Accanto a queste pagine ormai consegnate al repertorio di tradizione, verranno abbinate nuove composizioni e brani della recente produzione cameristica italiana per creare una ideale continuità  numerologica e suscitare ipotetici rimandi e dialoghi tra passato e presente.  

Una fresca e nuova realtà che, a partire da Modena e sostenuta dall’associazione Tempo di musica, debutta sulla scena musicale. I giovani componenti del progetto Forma Libera hanno già alle spalle, singolarmente,  una solida esperienza nella divulgazione della musica dei nostri giorni, collaborazioni di prestigio e numerose prime esecuzioni. Il gruppo ha presentato nel maggio 2019, all’interno del bando Pitch night di Unesco giovani, il progetto Territori interrotti – narrazioni d’armonia  ricevendo una menzione speciale per il Forum dell’Unesco Giovani ed essendo così inseriti nella programmazione di Parma2020, Capitale Italiana della Cultura.
Francesca Tirale si è laureata con 110 e lode come solista al Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia sotto la guida di Anna Loro. Ha poi scelto di completare la sua preparazione a livello internazionale perfezionandosi con E. Fontan-Binoche, M.C. Jamet e F. Cambreling.
Consolidata la sua preparazione accademica, ha quindi dato inizio a una vivace e intensa attività concertistica che l’ha portata a collaborare con prestigiosi festival e società musicali sia come solista che in ensemble cameristici (Festival della Svizzera Italiana, Festival Aurora di Crotone, Fondazione Barattelli de L’Aquila, Festival Musicalia di Napoli, Settembre Musica di Torino, Sagra Malatestiana di Rimini, Biennale di Venezia).
È da diversi anni prima arpa dei Virtuosi Italiani e collabora stabilmente con Dedalo Ensemble, Sentieri Selvaggi, Geometrie Variabili, Nuovo Doppio Quintetto di Torino, Coro dei Piccoli Musici.
Le sue precipue doti musicali l’hanno poi portata a collaborare, sempre in qualità di prima arpa, con le più importanti istituzioni concertistiche italiane e estere, tra le quali vale ricordare l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra di Padova e del Veneto, i Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.
Ha tenuto concerti solitici accompagnata da l’Orchestra Regionale del Lazio, i Solisti aquilani, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, i Virtuosi Italiani, l’orchestra Amadeus di Tokyo.
Nell’estate 2010 ha effettuato la sua prima articolata tournèe solistica in Giappone (Tokyo, Nasu e Shirakawa), riscontrando sempre largo e unanime consenso.
Ha all’attivo numerose prime esecuzioni assolute, tra cui la Fantasia per arpa di C. Togni, e composizioni solistiche e da camera di altri autori quali A. Giacometti, M. Montalbetti, G. Facchinetti, Akane Tsuji, C. Galante, N. Castiglioni.

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