Aprile, 2024

sab13apr17:30INFINIBILE CAMMINOOmaggio a Luigi Nono a cento anni dalla nascita17:30 Auditorium Arti al Tempio, viale Caduti in Guerra 196, 41121 ModenaEventi:Con Abbonamento e Biglietto

Giorno e Orario

(Sabato) 17:30

Luogo

Auditorium Arti al Tempio

viale Caduti in Guerra 196, 41121 Modena

Programma di sala

Infinibile cammino

Omaggio a Luigi Nono a cento anni dalla nascita

Musica, interviste, proiezioni
Con la partecipazione di Veniero Rizzardi
Davide Moro | Michela Marchiana violini

con una video-intervista esclusiva a Nuria Schoenberg Nono

In collaborazione con Fondazione Archivio Luigi Nono, Venezia

 

Luigi Nono (1924 – 1990)
“Hay que caminar” soñando, per due violini

 

concerto in abbonamento
Biglietto 13 euro
Ridotto (minori di 26 anni e studenti Conservatorio Vecchi-Tonelli) 5 euro

Biglietteria su luogo di concerto, a partire da un’ora prima
Prevendita online su liveticket.it a questo link
dal 13 ottobre al 4 novembre, orari di biglietteria Rua Muro 59 a questo link

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Nel 2024 ricorrerà il centenario della nascita di Luigi Nono, figura di fondamentale importanza nel panorama musicale italiano (ma non solo) del secondo dopoguerra. Impossibile racchiudere in una serata la quantità di approcci possibili alla sua opera, da qui l’idea di raccontare attraverso musiche, proiezioni e interviste l’ultima parte della sua produzione, in particolare la poetica dei ‘camminanti’ e i lavori che dal 1986 in avanti sono ispirati a queste figure. Luigi Nono racconta di aver letto sul muro di un chiostro a Toledo questa iscrizione, parafrasi di una poesia di Antonio Machado: «Caminantes, no hay caminos, hay que caminar». O voi che camminate, non vi sono strade, c’è da camminare. La suggestione letteraria diventa stimolo all’approccio compositivo: non esistono percorsi segnati, strade certe e sicure, bisogna rifiutare i dogmi e le vie predeterminate per aprirsi all’utopia, alla ricerca incessante, quella del Wanderer o di Prometeo. «È il mare sul quale si va inventando, scoprendo la rotta», commenta Nono (in una intervista del 1987 con Enzo Restagno). Grazie agli interventi di Veniero Rizzardi, stretto collaboratore della Fondazione Archivio Luigi Nono di Venezia, e ai musicisti Davide Moro e Michela Marchiana potremmo addentrarci nella mente e nelle opere di uno dei più radicali musicisti italiani del XX secolo.
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Davide Moro, nato nel 1995, inizia lo studio della musica all’età di 6 anni. Frequenta il conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, diplomandosi in violino con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M. Riccardo Sasso. Successivamente ha frequentato l’Accademia del Talento di Desio seguito dal M. Iakov Zats. A settembre 2017 ha terminato il Master of Arts in Music Pedagogy presso il Conservatorio della Svizzera Italiana sotto la guida del maestro Pavel Berman per il violino ed Anna Modesti per la didattica. Ha frequentato diversi corsi di perfezionamento con maestri quali Feng Ning, Vilehlmas Cepinskis, Roman Fedchuk, Giacobbe Stevanato, Tamas Maior, Sonig Tchakerian, Giuliano Fontanella, Carlo Lazzari e con ensemble cameristiche quali l’Ex-novo Ensemble, il Quartetto Bernini, il Nuovo Quartetto Italiano, Aldo Campagnari (Quartetto Prometeo). Si è esibito in diverse rassegne musicali sia in veste solistica che cameristica, in Italia e all’estero. Ha suonato in occasioni quali il Prague Summer Music Festival, Festival Internazionale di musica da camera Suoni delle Madonie, Noto Music Festival, Rassegna Brianza classica, RaddaEstate, Amusicnet. Ha collaborato e collabora con orchestre come quelle del Teatro F. Cilea, l’Orchestra del Conservatorio della Svizzera Italiana, Teatro Olimpico di Vicenza, facendosi dirigere da maestri quali A. Lonquich, T. Netopil, V. Verbitsky, A.Tamayo, Pavel Berman, Xian Zhang. I primo premio al concorso internazionale “Paolo Serrao” della città di Filadelfia, III premio al “Barlassina International Young Talents Competition”. Recentemente ha fondato il trio d’archi Quia Musica e all’attività concertistica affianca quella pedagogica. Attualmente è docente in diverse scuole musicali in Italia e in Svizzera.

Michela Marchiana nasce a Roma il 03/06/1995. Ha iniziato lo studio del violino all’età di 11 anni con il M° Simona de Rossi e nel 2010 è entrata al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma dove ha studiato con il M° Fabio Cammarota fino al V anno, con il M° Carmela Staffieri fino all’VIII anno e il 02/03/2018 si è diplomata sotto la guida del M° Gualtiero Tambè. Attualmente frequenta il secondo anno del corso di laurea magistrale in Musicologia presso l’Università la Sapienza di Roma, ha frequentato il corso di alto perfezionamento violinistico con il M° Carlo Maria Parazzoli presso l’Accademia Sincronia a Roma ed è attualmente iscritta al corso di perfezionamento in violino, sotto la guida del M° Mirei Yamada, e al corso di Musica da Camera, presso l’Avos Project – Scuola Internazionale di Musica sotto la guida di docenti quali Mario Montore, Alessio Pianelli, David Romano, Luca Sanzò e del Quartetto Prometeo. Nel 2009 è entrata a far parte dell’Orchestra Giovanile di Roma diretta dal M° Vincenzo Di Benedetto, ricoprendo, dal 2011 al 2014, il ruolo di violino di spalla dei secondi violini. Con la stessa orchestra ha svolto numerosi concerti in Italia in prestigiosi luoghi come Auditorium della Conciliazione (Roma), Auditorium Parco della Musica (Roma), Teatro Ventidio Basso (Ascoli Piceno), collaborando con personalità di spicco quali Lior Shambadal e Carlo Maria Parazzoli. Dal 2014 ha fatto parte dell’orchestra d’archi Archi Accademia Nova, con la quale ha suonato in masterclass e stagioni di musica da camera, con sede nella sala principale di Palazzo Braschi a Roma, con prestigiosi insegnanti (M. Fiorini, M. Paris, S. Pagliani, G. Geminiani, S. Briatore, R. Gonzalez-Monjas, L. Klichkov), ricoprendo il ruolo di spalla dei secondi violini. Con la stessa, ha effettuato registrazioni per Radio Vaticana, per la trasmissione Diapason di Stefano Corato. Collabora dal 2016 con l’Orchestra Filarmonica di Benevento, di cui ha ricoperto il ruolo di concertino dei primi violini, concertino dei secondi violini e violino di fila, suonando con direttori quali Antonio Pappano, Francesco Lanzillotta, Andrea Solinas, Francesco Ivan Ciampa, Alvise Casellati, e solisti come Anna Tifu, Francesco Bossone, Alessio Allegrini, Beatrice Rana. Per la stessa, dalla stagione iniziata a gennaio 2019, scrive le note di sala per ogni concerto. Collabora dal 2013 con l’Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia con cui ha suonato per due stagioni al Teatro Eliseo di Roma, e con cui suona in occasioni di Masterclass e Corsi di Direzione di Orchestra nella Sala Accademica dello stesso conservatorio. In occasione di Masterclass di Direzione d’Orchestra ha inoltre lavorato con direttori quali Roberto Fiore e Luis Clemente. Come solista ha partecipato a Masterclass e corsi di alto perfezionamento con i maestri Marco Fiorini, Felix Ayo e Carlo Maria Parazzoli. Dal 2017 al 2019 ha ricoperto il ruolo di docente di violino e teoria, ritmica e percezione musicale presso l’Accademia Musicale “Clivis”. Dal 2019 ricopre il ruolo di docente di violino presso l’Accademia musicale “I colori della musica” di Fiumicino. Dal 2021 ricopre il ruolo di docente di violino presso la scuola di musica “Big Music” a Roma. Da settembre 2017 è socia fondatrice della rivista musicale Quinte Parallele Srls, per la quale svolge attività di gestione della rivista, di scrittrice e caporedattrice, nonché lavoro di correzione di bozze e revisione dei testi. Dal 2020 è socia fondatrice della casa editrice Ermes404. Per la rivista, tra le altre cose, in collaborazione con l’Istituto Anselmianum a Roma, ha tenuto, nel 2018, cicli di conferenze sul rapporto tra la musica e il sacro. Con la stessa ha in lavorazione due libri editi da Carocci editore e da Bibliografica editore. Dal 2018 collabora con la Roma Tre Orchestra e con il PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble), con sede all’Auditorium Parco della Musica a Roma, prendendo parte a prime esecuzioni assolute di opere contemporanee di compositori quali, ad esempio, Mark Grey, e suonando con compositori e personalità di spicco quali Bryce Dessner e le sorelle Katia e Marielle Labèque. Collabora inoltre con l’Ensemble cameristico dell’Università Campus Bio-Medico, con il Pentarte Ensemble e con l’Orchestra G. Verdi di Parma con cui ha svolto tournée in Italia ed in Asia. Dal 2020 fa parte dell’Orchestra del Teatro Lirico Sperimentale come violino di fila. Dal 2022 ricopre il ruolo di violino di spalla dei secondi violini. Con quest’ultimo ha preso parte alla realizzazione di una prima assoluta, l’opera “La porta divisoria” con musiche di Fiorenzo Carpi e Alessandro Solbiati, sotto la direzione di Marco Angius. Nel 2021 ha preso parte alla stagione concertistica estiva della Accademia Filarmonica Romana, suonando in quintetto. Ha preso inoltre parte alla stagione estiva di musica da camera organizzata da Pro.Mu – All for music, suonando in formazione da camera con strumentisti quali Giulio Rovighi e Luca Sanzò. Dal 2021 ha intrapreso un percorso con il compositore, allievo di Goffredo Petrassi, Fausto Razzi, di cui ha eseguito in più occasioni le musiche, in collaborazione con l’associazione culturale Musicopaideia.
Dallo stesso anno è violino di fila aggiunta dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani. Nel 2022 ha preso parte alla rassegna musicale Assoli curata dall’Accademia Filarmonica Romana, suonando in un recital violinistico dedicato alla musica contemporanea, suonando musiche di Fausto Razzi, Franco Donatoni e suonando anche prime assolute di compositori come Paolo Catenaccio e Rouzbeh Rafie. Dallo stesso anno è violino stabile del Cluster Ensemble, ensemble di musica contemporanea, ed è inoltre violino di spalla dell’Orchestra Domenico Mazzocchi. Dal 2022 è inoltre violino di fila aggiunta nell’orchestra filarmonica della Calabria e nella OPV – Orchestra di Padova e del Veneto. Nel 2023 ha preso parte al “Chigiana International Festival & Summer Academy 2023” dal titolo “Parola”, suonando con il Cluster Ensemble l’azione scenica “Protocolli” di Fausto Razzi. È inoltre risultata vincitrice del concorso di musica contemporanea “Young people play Petrassi” suonando in formazione di duo violino e pianoforte.

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