Giugno, 2024

ven21giu20:30Languir me fais | FESTA EUROPEA DELLA MUSICA 2024FESTA EUROPEA DELLA MUSICA 2024 20:30 Complesso Santa Chiara, via Rua Muro 59Rassegna:Musica al VerdeEventi:Ingresso libero

Giorno e Orario

(Venerdi) 20:30

Luogo

Complesso Santa Chiara

via Rua Muro 59

Programma di sala

FESTA EUROPEA DELLA MUSICA 2024

LANGUIR ME FAIS

Coro Ildebrando Pizzetti dell’Università di Parma 
Giacomo Fato percussioni
Ilaria Poldi direttore

 

L’amore è da sempre un’inesauribile fonte di ispirazione per poeti, musicisti, scultori, pittori. In particolare, il programma racconta quegli artisti che si sono occupati di dare voce a passioni impensabili, amori laceranti, impossibili. Languir me fais, ovvero dell’amor perduto è un percorso musicale che prende il titolo da una celebre chanson di Sermisy, musicista molto noto alla sua epoca, vissuto nella Francia della prima metà del ’500. I brani che si susseguono, accompagnati o alternati agli strumenti a percussione, celebrano il mal d’amore nelle sue diverse declinazioni, tracciando forti corrispondenze tra il repertorio polifonico del 5/600 europeo e canti folk tradizionali. L’oggetto d’amore è ora allontanato, ora sfuggente, ora crudele, ora agognato ma sempre capace di stregare e far languire l’innamorato. Anche altri autori, eminenti esponenti della polifonia europea del tardo Rinascimento tra cui Orazio Vecchi illustre musicista modenese, hanno dato voce all’amore perduto. Nel programma non mancano alcuni canti della tradizione irlandese e gallese, nonché un appassionato canto siciliano caratterizzati da melodie di grande pregio e ricercatezza, e ben si sposano con l’antico repertorio polifonico. Il passato volge uno sguardo alla contemporaneità attraverso l’uso delle percussioni moderne, che si accostano al tessuto polifonico accompagnandolo oppure contrastandolo creando un ulteriore tessuto polifonico in dialogo tra il coro e gli strumenti.

 

Tradizionale nativi americani
Evening rise

J. Chardavoine (XVI sec.)
Une jeune fillete, per vibrafono solo

C. Sermisy (1490-1562)
Languir me fais

T. Arbeau (1519 -1595)
Belle, qui tiens ma vie

Tradizionale siciliano
Amuri, amuri

Tradizionale gallese
There’s my sweetheart

Orazio Vecchi (1550 -1605)
Dolcissimo ben mio

J. Steinbauer (1973)
Selezione da “Melandie”, per vibrafono solo

 Tradizionale irlandese
She moved through the fair

J. Bennett (1575 – dopo 1614)
Weep, o mine eyes

Tradizionale svedese
Vem kan segla

D. Kovins (1951)
Valzer

attribuito O. di Lasso (1532 – 1584)
Mon coeur se recommande à vous

J. Downland (1563 – 1626)
Come again, sweet love

 

Il Coro dell’Università di Parma nasce nel 1968 per volontà di docenti e studenti, che lo intitolano al compositore parmigiano Ildebrando Pizzetti (1880-1968). Negli anni il Coro ha collaborato con importanti istituzioni quali Teatri e Conservatori in Italia e all’estero. Intensa è stata anche la partecipazione a rassegne internazionali presso prestigiosi ambienti in ambito nazionale ed internazionale. Il gruppo si occupa anche dello studio della musica medievale. Negli ultimi anni il Coro ha ricevuto una notevole risposta da parte non solo di studenti ma anche da cittadini appassionati di musica. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’esecuzione di numerosi concerti all’interno della realtà cittadina parmigiana mediante l’esecuzione di brani in ambito concertistico all’interno di manifestazioni culturali che prevedevano il coinvolgimento di Enti e Istituzioni locali. Giunti nel 2007 il gruppo ha riannodato una fitta rete di relazioni con i Cori delle Università italiane con l’obbiettivo di intensificare gli scambi culturali-musicali attraverso l’esecuzione di concerti presso gli Atenei, quali Ancona, Reggio Emilia, Perugia, Venezia, Macerata, Camerino, Pisa, Genova, Bologna. A partire dal 2008, in occasione del 40° Anniversario della Fondazione, il Coro organizza la rassegna di musica corale “Gaudeamus in Musica” avente come protagonista il mondo della coralità universitaria. Il 2008 è inoltre anche l’anno della tournèe a Madrid mentre nel 2010 è stata eseguita la tournèe ad Istanbul con concerti presso l’Università locale e presso l’Istituto Italiano di Cultura. Nel 2010 nasce anche “Gaudeamus in Musica – International”, avente come protagonisti i cori universitari provenienti dall’estero. La prima edizione ha visto coinvolto il Coro dell’Università di Monaco di Baviera. Nel 2013 il Coro è stato selezionato per il “Festival International de Musique Universitaire” di Belfort (FR). Nel 2015 ha partecipato alla prima edizione del Festival “Unincanto”, Festival dei cori Universitari in occasione delle celebrazioni per i 150 anni di Firenze Capitale, mentre nel 2018 si è aggiudicato la “Feluca d’Oro” nella rassegna “UNInCANTO” di Urbino. Nello stesso anno ha inoltre ha partecipato ad una tournèe in Terra Santa organizzata da AERCO, Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la “Youth European Orchestra” diretta da Paolo Olmi. Nel 2019 il coro è stato chiamato al 1° Concorso Internazionale “Romano Gandolfi” per Direttori di Coro, in qualità di coro laboratorio. Recenti sono le tournée in Sicilia e i concerti a Torino, Ravenna e Trieste.

Dal 1994 la guida del coro è affidata al M° Ilaria Poldi. Nata a Parma, ha studiato pianoforte presso il conservatorio della sua città, diplomandosi nel 1987. Contemporaneamente ha seguito gli studi di composizione e Direzione d’Orchestra, diplomandosi al Conservatorio di Milano. Ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero. Ha ideato e curato l’organizzazione diverse rassegne corali come Inebriavano i dolci canti e Giardini musicali, in collaborazione con il Comune di Parma. E’ stata direttore artistico di Alia musica, stagione di concerti medievali per diversi anni. Insegna “Esercitazioni corali” presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma, dove è stata docente di Teoria dei modi e canto gregoriano e di Direzione di coro. Nel 2022/23 è stata Direttrice Artistica e maestro preparatore del Coro Regionale dell’Emilia-Romagna e membro della commissione artistica di AERCO. Dal 2024 cura l’organizzazione de ‘I concerti del Boito’ e ‘Ascoltando si impara’ stagioni concertistiche del Conservatorio di Parma, dove è anche Direttore del Dipartimento di musica d’insieme. Insegna Direzione di Coro nel Master di secondo livello di Eartraining presso stesso Istituto.

Giacomo Fato (Modena, 1997) ha conseguito nel 2016 il diploma di scuola secondaria di II grado presso il Liceo Musicale Carlo Sigonio di Modena. Consegue poi il diploma accademico di II livello in strumenti a percussione nel 2024 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma con il docente Danilo Grassi. Dal 2014 al 2018 è percussionista d’orchestra nell’Orchestra Sinfonica Giovanile Modenese, dal 2016 al 2024 nell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Arrigo Boito di Parma e dal 2015 collabora in diverse produzioni con il Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena. Tra le sue esperienze professionali si segnalano anche la collaborazione con la Filarmonica Arturo Toscanini, la Filarmonica di Modena e l’Orchestra Filarmonica Italiana.

 

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