Riprende dopo la pausa estiva l’attività della GMI modenese, con un concerto a ingresso libero inserito nel programma del FestivalFilosofia. Alcune famose arie operistiche interpretate da un ensemble cameristico e da due soprani e un baritono mostreranno alcuni aspetti della “Verità” nell’opera lirica.

FestivalFilosofia 2018:  “Verità”
16 Settembre 2018

Modena Chiesa di S. Bartolomeo, ore 21
Ingresso libero

Soprani Libuse Santorisova, Joo Cho
Baritono Carlo Morini

Ensemble strumentale Mo-Mus
Violini Michaela Bilikova Bozzato, Veronica Medina
Viola Montserrat Coll Torra
Violoncello Paolo Baldani
Pianoforte Stefano Seghedoni

Le trame, e la musica, dell’opera sono da sempre regno dell’inganno, della dissimulazione, della bugia, del travestimento, del disconoscimento e dell’agnizione. Eredità della tradizione letteraria che, dall’epoca classica al romanticismo e oltre, ha utilizzato questi elementi in mille modi, ma anche – ci pare – effetto dei linguaggi specifici in cui si concretizza l’opera: il teatro e la musica, regni dell’ambiguità e della finzione il primo e dell’aleatorietà dei significati il secondo. La musica cela o svela caratteri, pensieri, identità, e lo fa in modo spesso non univoco: non è enigmistica da risolvere, è suggerimento di significati, lasciato alla lettura degli interpreti: cantanti, musicisti, direttore regista, diversa ad ogni messa in scena, e all’interpretazione del pubblico, differente in ogni replica. La “verità” dell’opera è dunque sfuggente, dipende da una costellazione articolata di diversi elementi. Forse l’unica verità dell’opera è che si tratta sempre di una verità celata, di una maschera-. Il progetto di GMI Modena e MoMus per il FestivalFilosofia 2018 consiste di poche parole introduttive e un certo numero di “esempi”, noti per lo più al grande pubblico, tratti da opere che hanno tutte a che fare con il tema “verità”: alcune come fulcro concettuale e della costruzione musicale (“Così fan tutte”), altre come elemento dinamico interno alla trama (“Barbiere di Siviglia”, “”Gianni Schicchi”, “Bohème”, “Don Giovanni”) altre ancora come dissimulazione della realtà, vuoi verso il versante della fiaba (“Contes d’Hoffman”), vuoi verso una verità dichiarata che ne cela e insieme rivela un’altra (“Carmen”, “Pagliacci”). Dall’associazione MoMus nasce il quintetto che accompagnerà le arie eseguendo trascrizioni cameristiche delle partiture orchestrali originali (anch’esse: “vera” traduzione affidabile o camuffamento della “verità” musicale?), mentre gli interpreti vocali saranno artisti di sicura, alta qualità professionale, attivi nelle stagioni cameristiche e d’opera italiane e straniere

Programma:

Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia: “Largo al factotum” (Carlo Morini)
Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia: “Una voce poco fa” (Libuse Santorisova)
Wolfgang Amadeus Mozart Così fan tutte: “Come scoglio” (Joo Cho)

Giacomo Puccini Gianni Schicchi: “Si corre dal notaio” (Carlo Morini)
Giacomo Puccini Gianni Schicchi: “O mio babbino caro” (Joo Cho)
Giacomo Puccini La bohème: “Quando m’en vo’” (Libuse Santorisova)

Georges Bizet Carmen: “Entr’acte”
Giacomo Puccini La rondine: “Ch’il bel sogno di Doretta” (Libuse Santorisova)
Ruggero Leoncavallo I pagliacci: “Prologo” (Carlo Morini)
Georges Bizet Carmen: “C’est des contrebandiers” (Joo Cho)

Jacques OffenbachLes contes d’Hoffmann: “Belle nuit, o nuit d’amour” (Joo Cho, Libuse Santorisova)
Wolfgang Amadeus Mozart Don Giovanni: “Là ci darem la mano” (Libuse Santorisova, Carlo Morini)…………………….
Wolfgang Amadeus Mozart Così fan tutte: “Soave sia il vento” (Joo Cho, Libuse Santorisova, Carlo Morini)

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