Mercoledì 8 gennaio ore 20.30, Laboratorio urbano aperto (ex Centrale AEM), viale Buon Pastore 43
PASSIONI
In chiusura della mostra “Passioni – Emozioni e sentimenti tra ‘800 e ‘900” GMI propone un concerto che accompagna l’ultima visita guidata alle 60 opere di artisti modenesi della seconda metà dell’Ottocento. Musiche e arie vocali da camera di compositori italiani contemporanei degli autori delle opere in mostra, stesse passioni che ispirano quadri, sculture e le musiche scelte da GMI: l’amore e la sensualità, l’eroismo e l’ira, la fede e il dolore.
A chiudere il concerto, la riproposizione, per sottolineare in musica e canto il temperamento umoristico declinato in varie opere pittoriche, di una canzonetta modenese del 1899, una “Canzunèta mudnesa”, come recita il titolo, su un divertente testo dialettale di Angelo Fortunato Formiggini. E forse il grande editore e uomo di cultura può essere il nume tutelare di questo trittico musicale proposto da GMI, che va dal comico al tragico. Il creatore della collana “Classici del ridere” morì infatti suicida nel 1938, gettandosi dalla Ghirlandina per protesta contro le leggi razziali del Fascismo.
Il programma:
Alfredo Casella (1883-1947)
dai nove pezzi per pianoforte op. 24
– in modo barbaro
Giovanni Sgambati (1841-1914)
Separazione per soprano e pianoforte
da Melodie poetiche per pianoforte op. 36
– Profonda pena
Francesco Paolo Tosti (1846-1916)
– Preghiera per soprano e strumenti
Alfredo Casella
– Barcarola, per flauto pianoforte
Giuseppe Martucci (1856-1909)
Romanza per vlc e pf op. 72 n. 1
Francesco Paolo Tosti
Visione per soprano, violoncello e pianoforte
Alfredo Casella
da Pezzi infantili op. 35
– Minuetto
Ernesto Koheler (1847-1907)
Frühlingslied, op.38 per flauto, violoncello e pianoforte
A. D’angelo – A. Fortunato Formiggini (1878-1938)
i Sialtèn e i Caplèn – Canzunàta mudnesa (prima esecuzione in tempi moderni)
FORMA LIBERA ensemble
Selena Colombera soprano
Francesco Checchini flauto
Anna Freschi violoncello
Luca Benatti pianoforte
Giovedì 9 gennaio ore 20.30, Chiesa di Sant’Agostino
LA MEMORIA DEL 9 GENNAIO
Chiude questo primo scampolo di eventi musicali di GMI Modena un’opera di rara esecuzione, lo Stabat mater di Luigi Boccherini, nel giorno anniversario, il settantesimo, dell’eccidio delle Fonderie. Una mostra, vari eventi e lo Stabat mater fanno parte delle iniziative promosse da Cgil, Cisl, Uil e da varie Istituzioni modenesi per ricordare questo evento che segnò per sempre la storia della città. Un momento della lotta per la dignità e il diritto al lavoro, sanciti dall’articolo 1 della Costituzione, che stanno alla base della comunità modenese e dei suoi valori.
Il programma:
Luigi Boccherini (1743-1805)
Stabat mater mottetto in fa minore per soprano e orchestra d’archi
Cristina Park soprano
Orchestra da camera MoMus
Stefano Seghedoni direttore
Franca Lovino letture