Il pellegrino del nulla tra i vincitori del bando SIAE Per Chi Crea 2023

24 Novembre 2023

Il pellegrino del nulla tra i vincitori del bando SIAE Per Chi Crea 2023 

La nuova commissione di GMI Modena diventerà una produzione discografica firmata Tactus records con il sostegno del MiC e di SIAE 

 

Siamo orgogliosi di comunicare che Il pellegrino del nulla, nuova opera da camera commissionata da Fondazione Gioventù musicale d’Italia sede di Modena in occasione dei cento anni del delitto di Giacomo Matteotti al compositore Riccardo Perugini e al librettista Leonardo De Santis, è risultata tra i vincitori del bando SIAE Per chi crea 2023.

Per Chi Crea è un programma promosso dal MiC e gestito da SIAE che destina il 10% dei compensi per “copia privata” a supporto della creatività e della promozione culturale dei giovani.  La proposta di un’opera a tema civile e il team creativo formato da Riccardo Perugini e Leonardo de Santis, dai solisti Laura Zecchini e Giacomo Pieracci, dall’Ensemble Forma Libera e dal Coro giovanile dell’Emilia Romagna, rispettivamente diretti da Carlo Emilio Tortarolo e Daniele Sconosciuto hanno convinto la commissione giudicatrice, risultando quindi tra i progetti ammessi a finanziamento per la realizzazione di un’incisione discografica.

Capofila di questa produzione sarà Tactus Records di Bologna, attiva dal 1986 e con un catalogo di oltre mille pubblicazioni, una delle maggiori realtà editoriali italiane nel campo della musica classica e contemporanea.

L’opera avrà anche un’anteprima pubblica, il 28 aprile 2024, all’interno della stagione MusicaCantoParola 2023-2024, promossa da Gioventù musicale d’Italia –  Modena, che ha proposto e commissionato il lavoro, Coro Luigi Gazzotti e associazione Tempo di Musica grazie al sostegno di Fondazione di Modena e al sostegno e al patrocinio del Comune di Modena.

Attraverso un’operazione di attualizzazione e universalizzazione l’opera Il pellegrino del nulla – una definizione che Gramsci diede dello stesso Matteotti – porta in scena una critica profonda all’impero dell’utilità e del merito e, al contempo, un inno alla diserzione impegnata nei confronti di qualunque sistema che faccia dell’esistenza umana uno strumento. L’opera ruota attorno al concetto di “canto”, sia come strumento di potere, sia come pura possibilità di liberazione.

Riccardo Perugini (1996) è un compositore toscano noto per la sua provocatoria miscela di musica sperimentale, pop e antica. Il viaggio compositivo di Perugini è iniziato sotto la guida di Andrea Portera alla scuola di Musica di Fiesole ed è stato portato avanti da compositori di fama mondiale tra cui Unsuk Chin, Detlev Glanert, Peter Eötvös, Luca Francesconi e Francesco Filidei. La musica di Perugini è stata commissionata ed eseguita da prestigiose istituzioni e festival, tra cui la Biennale d’arte di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano, la Gioventù Musicale d’Italia ed è stata eseguita da alcune delle principali orchestre, ensemble e solisti di musica classica contemporanea tra cui la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra della Toscana, l’Avanti! Kamariorkesteri, la Tapiola Sinfonietta e lo Shanghai New Music Ensemble, l’Amatis Piano Trio (Het Concertgebouw), il Divertimento Ensemble, l’Ensemble Forma Libera, il Sunrise Quartet (Kennedy Center), i solisti dell’Ensemble Modern, il Quartetto Prometeo, l’Ensemble Linea e Sentieri Selvaggi.

Concept grafico: Margaux Romano

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