Crocevia Novecento racchiude l’esito di un laboratorio specialistico promosso in collaborazione col Conservatorio di Modena e affidato alla guida di Francesco Bossaglia, direttore di riferimento per la musica del XX e XXI secolo. Il programma intreccia tre visioni fondamentali del primo Novecento: l’ironia anti-romantica e grottesca dei Pupazzetti di Alfredo Casella, la trasparenza timbrica e la raffinatezza simbolista dei Trois Poèmes de Mallarmé di Maurice Ravel e il vitalismo espressionista di Der Dämon di Paul Hindemith. Affrontando compagini strumentali cangianti — dalla miniatura per nove strumenti all’organico misto con voce e pianoforte —, gli studenti esplorano le molteplici estetiche che hanno ridefinito il linguaggio cameristico moderno. L’esperienza laboratoriale con Bossaglia unisce rigore analitico e cura del gesto orchestrale, offrendo ai giovani musicisti un’occasione unica di perfezionamento e restituzione pubblica di pagine di straordinaria complessità formale e timbrica.
In abbonamento
FRANCESCO BOSSAGLIA
CROCEVIA NOVECENTO
CASELLA, HINDEMITH, RAVEL
Auditorium Fondazione Marco Biagi
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Allievi della masterclass di perfezionamento Crocevia Novecento del Conservatorio Luciano Pavarotti di Modena e Carpi
Francesco Bossaglia direttore
Alfredo Casella (1883 – 1947)
Pupazzetti, per nove strumenti
Maurice Ravel (1875 – 1937)
Trois Poèmes de Mallarmé, per soprano, due flauti, due clarinetti, pianoforte e quartetto d’archi.
Paul Hindemith (1895 – 1963)
Der Dämon Suite, per dieci strumenti
A seguire, aperitivo di Fine Stagione, su prenotazione
Il direttore d’orchestra italiano Francesco Bossaglia appartiene a una rara categoria di musicisti: quelli che si immergono nel repertorio di Haydn, Mahler e Bartók con passione e autorevolezza e, al contempo, danno voce ai compositori del nostro tempo. Per lui, salire sul podio è un atto di cura: la salvaguardia del repertorio e la promozione della musica contemporanea costituiscono un’unica vocazione.
Il suo percorso verso la direzione d’orchestra è stato singolare e autenticamente internazionale. Si è formato inizialmente come cornista — conseguendo il diploma con il massimo dei voti a Modena e successivamente presso il Chicago College of Performing Arts — ed è stato proprio a Chicago, seguendo le prove della Chicago Symphony Orchestra sotto la guida di Daniel Barenboim e Pierre Boulez, che ha sentito il richiamo del podio. Ha poi conseguito un Master in direzione d’orchestra presso il Conservatorio della Svizzera italiana a Lugano e si è perfezionato alla Gstaad Conducting Academy con Neeme Järvi e Gennady Rozhdestvensky, oltre a seguire numerosi corsi e masterclass con Peter Eötvös.
Ha diretto la Sinfonieorchester Basel, l’Orchestra della Svizzera italiana, l’Orchestra Sinfonica Siciliana e la Filarmonica Arturo Toscanini; dal 2012 intrattiene inoltre un rapporto stretto e continuativo con l’Orchestra Sinfonica di Milano. È stato assistente di Iván Fischer presso la Budapest Festival Orchestra (sia in sede che in tournée) e di Peter Rundel all’Accademia della Scala, ed è membro fondatore dell’ensemble “Spira mirabilis”, che opera senza direttore.
La promozione della musica contemporanea riveste un ruolo centrale nella sua attività. Ha collaborato strettamente con compositori quali Sir Harrison Birtwistle, Helmut Lachenmann, Heiner Goebbels, John Luther Adams, Morton Subotnick e Ivan Fedele, curando prime esecuzioni alla Biennale di Venezia, a Klangspuren Schwaz e a Transart Bolzano, e spaziando tra opera, danza e progetti multimediali. Nel 2019 ha diretto l’Ensemble Resonanz alla Philharmonie di Berlino e all’Elbphilharmonie di Amburgo.