Nella cornice unica del Duomo torna a Modena dopo molti anni l’ Oratorio de Noël di Camille Saint-Saëns. Scritto per la liturgia natalizia del 1858, l’oratorio è un capolavoro di trasparenza formale. Si articola in 10 numeri che fondono lo stile pastorale di J.S. Bach con la raffinata sensibilità del romanticismo francese. L’organico, volutamente raccolto, unisce un coro misto e cinque voci soliste a un tessuto strumentale unico, dominato dai suoni caldi e suggestivi di archi, organo e arpa. Il concerto si sviluppa come un delicato affresco natalizio, che parte dal sommesso preludio strumentale per culminare nel celebre e festoso coro finale, Tollite hostias. Al capolavoro di Saint-Saëns verranno accostate opere sacre di autori francesi come Fauré e Poulenc. Per questa importante produzione il Coro Gazzotti collabora con gli allievi della Masterclass in tecnica vocale ed interpretazione del repertorio di Raina Kabaivanska, con l’Orchestra Senzaspine, prestigiosa istituzione bolognese e con l’organista Stefano Pellini, sotto la direzione di Giulia Manicardi.
Fuori abbonamento
Allievi della R. Kabaivanska School - Coro Gazzotti - Orchestra Senzaspine - Pellini - Manicardi
ORATORIO DE NOËL
SAINT-SAËNS, FAURÉ, POULENC
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Allievi del Corso di alto perfezionamento in tecnica vocale e interpretazione del repertorio di Raina Kabaivanska
Liuba Ostrovska soprano
Baia Saganelidze mezzosoprano
Erica Cortese contralto
Haotian Ma tenore
Jeongwoo Lee baritono
Coro Filarmonico di Modena Luigi Gazzotti
Orchestra Senzaspine
Stefano Pellini organo
Giulia Manicardi direttrice
Francis Poulenc (1899 – 1963)
O Magnum Mysterium, per coro misto a cappella
Camille Saint-Saëns (1835-1921)
Sarabande Op. 93, per orchestra d’archi
Gabriel Fauré (1875 – 1924)
Cantique de Jean Racine, per coro misto e strumenti
Camille Saint-Saëns (1835 – 1921)
Oratorio de Noël, Op.12, per soli, coro, organo, archi e arpa
Il soprano ucraino Liubov Ostrovska si è diplomata al College of Music di Lviv (2018–2022) sotto la guida di Vasyl Dudar e ha conseguito la laurea triennale all’Academy of Performing Arts di Bratislava con Peter Mikuláš (2022–2025).
Ha arricchito la sua formazione con masterclass internazionali guidate da maestri come Zoryana Kushpler, Dalibor Jenis e Olga Pasichnyk. Nel settembre 2025 ha partecipato alla 25ª Masterclass di Raina Kabaivanska, esibendosi alla Sofia Opera and Ballet Theatre diretta da Nayden Todorov e vincendo una borsa di studio per perfezionarsi a Modena, dove oggi studia alla Raina Kabaivanska School del Conservatorio Vecchi-Tonelli.
Vincitrice del Primo Premio al Wassyl Slipak Young Vocalists’ Competition (2023), è giunta al terzo turno delle audizioni per il Vienna State Opera Studio (2026/2028).
Nell’Opera Studio di Bratislava ha interpretato Zweiter Knabe ne Il flauto magico di Mozart ed Emmie in Albert Herringdi Britten. Si è esibita alla Slovak National Opera e alla Slovak National Philharmonic con Ondrej Olos. Nel luglio 2026 terrà un recital al Viva Musica! Festival di Senec e si esibirà a Bratislava con la Kyiv Camerata diretta da Ivan Cherednichenko.
Il mezzo soprano georgiano Baia Saganelidze, nata a Tbilisi nel 1994, inizia gli studi musicali in Georgia per poi perfezionarsi in Italia sotto la guida di Raina Kabaivanska. Tra il 2023 e il 2026 studia al Conservatorio Vecchi-Tonelli di Modena, alla Modena International Opera Academy e alla Bologna International Opera Academy.
Dopo le prime esperienze al Conservatorio di Tbilisi (2015-2020), in Italia e all’estero matura un vasto repertorio lirico e sacro. Tra i ruoli verdiani interpretati figurano Amneris (Aida), Maddalena (Rigoletto), Flora (La Traviata), la Dama (Macbeth) e la voce solista nel Requiem. A questi si affiancano interpretazioni di spicco come Santuzza (Cavalleria Rusticana), Cherubino e Marcellina (Le nozze di Figaro), Berta (Il barbiere di Siviglia) e La Baronessa (Il cappello di paglia di Firenze).
Attiva anche nel repertorio sacro e barocco, ha eseguito i Requiem di Mozart e Verdi, lo Stabat Mater di Pergolesi, e prende parte al Veneto Festival 2026 con opere di Caldara e Galuppi. Il suo repertorio comprende inoltre La sposa dello zar di Rimsky-Korsakov e titoli celebri della tradizione operaia georgiana (Daisi, Keto e Kote). Ha affiancato all’attività operistica un’intensa carriera concertistica, esibendosi in recital in Georgia, Italia, Germania, Svizzera, Finlandia e Bulgaria.
Erica Cortese, mezzosoprano italiana nata a Carpi nel 1994, si è formata al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma con Adriana Cicogna, perfezionandosi poi con Raina Kabaivanska, all’Accademia Verdiana e in residenza al Maggio Musicale Fiorentino.
Ha affrontato un vasto repertorio operistico interpretando ruoli come Carmen (Kumamoto), Amneris in Aida (Bologna), Zita in Gianni Schicchi (Modena), Hänsel (Parma), Bersi in Andrea Chénier (Fidenza), Clotilde in Norma (Ravenna e Rimini), La Badessa in Suor Angelica (Taormina) e la Dama in Macbeth (Ravenna, Rimini, Livorno).
Nella stagione 2026-2027 è impegnata al Festival Verdi (Alzira e Aida), debutta come Adalgisa in Norma a Fidenza, torna a Parma in Rigoletto e canta al Maggio Musicale Fiorentino in La traviata ed Elektra.
Attiva con l’iSING! Festival, si è esibita nel tour mondiale Echoes of Ancient Tang Poems a Pechino, Londra e altre metropoli, cantando in cinese mandarino. Nel repertorio sacro ha eseguito i Requiem di Verdi e Mozart, lo Stabat Mater di Rossini, Pergolesi e Vivaldi (diretta da Federico Maria Sardelli) e la Krönungsmesse di Mozart. Ha collaborato con direttori come Conlon, Alsop e Callegari, e registi tra cui Mazzavillani Muti, Cucchi e Ceresa.
Dopo essersi laureato al Conservatorio di Shenyang nel 2020, Haotian Ma completa gli studi al Conservatorio di Venezia. Successivamente è entrato all’Accademia del Teatro Comunale di Bologna (2024) e all’Accademia Belcanto Rodolfo Celletti (2026), venendo inoltre selezionato per la prestigiosa Accademia Georg Solti.
Nel 2025 ha partecipato alla masterclass di Raina Kabaivanska a Sofia, ottenendo una borsa di studio per perfezionarsi a Modena. Nel corso del 2026 si è esibito alla Festa dell’Opera di Brescia e al Festival della Valle d’Itria.
Tra i riconoscimenti ricevuti in concorsi internazionali figurano il secondo premio al “Giovani Musicisti – Città di Treviso” (2022) e al “Van Westerhout” (2024), oltre al terzo premio al “Franco Ghitti – Tenore” (2023) e al “Marmo all’opera” (2024).
Il baritono Jeongwoo Lee, completati gli studi in Corea del Sud, si è trasferito in Italia per proseguire la propria formazione presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma. Ha partecipato alla 25ª Masterclass tenuta in Bulgaria da Raina Kabaivanska e attualmente continua il perfezionamento sotto la guida del celebre soprano presso il Conservatorio “Vecchi-Tonelli” di Modena.
Ha debuttato con successo nel ruolo di Marcello ne La Bohème nell’ambito dell’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova. Il suo percorso artistico annovera inoltre concerti gala dedicati a Lucia di Lammermoor e Tosca presso la Casa Museo Pavarotti, la partecipazione a Verdi Off e alla rassegna Prima che si alzi il sipario con La Bohème al Teatro Regio di Parma, oltre al ruolo di Giorgio Germont nel concerto Violetta nella Traviata.
Il suo profilo è arricchito da premi ricevuti in competizioni internazionali, tra cui il Concorso Internazionale “Franco Ghitti” e il Concorso “P. Cappuccilli – G. Patané – O. Respighi”.
Coro Filarmonico di Modena Luigi Gazzotti
L’Associazione Corale Luigi Gazzotti, fondata nel 1923 e istituita dal 1956 come Ente Morale dello Stato, è ancora oggi una delle più vivaci realtà culturali della città di Modena. Il Coro dell’Associazione, distribuito in diversi organici, ha sempre mantenuto un’attività concertistica intensa e di qualità. L’Associazione Corale Luigi Gazzotti promuove la cultura musicale in tutte le sue forme ed in particolare divulga l’attività corale come strumento fondamentale di pratica attiva e di alfabetizzazione musicale. Da molti anni gli scopi istituzionali si sono aperti anche all’attività organizzativa, portando a Modena centinaia di concerti con musicisti di alto livello e creando uno speciale rapporto di fiducia con un pubblico curioso e attento. Dal 2001 il coro ha avviato con Giulia Manicardi un lungo percorso di crescita artistica e musicale che ha portato all’esecuzione dei più importanti titoli della letteratura per coro.
Giulia Manicardi, nata a Modena, si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza sotto la guida del M° Franco Scala. Si è laureata con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto di Musicologia dell’Università di Parma. Ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in Direzione d’Orchestra con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. B Martini” di Bologna sotto la guida del M° L. Acocella. Ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia Internazionale Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola tenuti da Maestri quali: N. Magaloff, L. Berman, A. Lonquich, B. Petrushansky, J. Demus, S. Fiorentino. In ambito concertistico, sia come solista che in formazioni cameristiche, ha al suo attivo numerose collaborazioni con cantanti in campo liederistico ed operistico. Ha tenuto corsi di alta formazione per attori presso ERT, Emilia Romagna Teatri, e collabora come consulente musicale con vari gruppi di teatro. Ha tenuto laboratori sulla vocalità presso La Casa Encendida di Madrid. Ha frequentato Corsi di Direzione d’Orchestra con i Maestri V. Tchiftchian (“Accademia di Sofia”), Dorel Pascu (“Accademia Nazionale di Bucarest”), Michael Beck (“Bergische Musikschule”). Ha tenuto concerti con varie formazioni strumentali tra cui l’Orchestra Sinfonica Giovanile di Bucarest, l’Orchestra Sinfonica Festivale di Plovdiv (BG), l’Orchestra Sinfonica Veneziana, Ensemble Cappella Teatina di Bologna, l’Orchestra Filarmonica Emiliana, l’Ensemble Guidantus, AdM Ensemble, Vratza Philarmonic Orchestra (BG), Arte Resoluta, l’Orchestra Sinfonica Alighieri di Ravenna, I Musici dell’Accademia Filarmonica di Bologna, l’Orchestra Sinfonica I. Pizzetti, l’Orchestra delle Terre verdiane, l’Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte. Dal 2001 è Direttore Musicale del Coro Filarmonico di Modena “L. Gazzotti” con cui ha effettuato numerose produzioni di musiche sinfonico-corali.
Stefano Pellini, nato a Modena, diplomato in Organo col massimo dei voti, ha completato i percorsi formativi di II livello in Discipline Musicali (Organo) e Didattica della Musica, entrambi con lode. Perfezionatosi con L. F. Tagliavini, M. Torrent, A. Marcon, P. Westerbrink, B. Leighton, K. Schnorr, O. Mischiati, M. Imbruno, svolge un’intensa attività concertistica sia in veste di solista che in varie formazioni. Ha inaugurato restauri di importanti organi storici, nonché strumenti di nuova concezione. Ha inciso “Riverberi, 900 e oltre” per Elegia Records (giudizio “ottimo” della rivista “Musica”), e sue registrazioni sono state trasmesse dalla Radio Vaticana. Il CD monografico dedicato alla musica di J. S. Bach ha riportato il giudizio “eccezionale” della rivista “Musica”; nel 2020 è il CD dedicato a G. F. Händel. Membro della Commissione Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Modena – Nonantola e nominato consulente per gli organi del territorio diocesano, è organista presso l’Abbazia di San Pietro di Modena e presso la Chiesa di S. Maria delle Assi in Modena – ove ha inciso il CD “Organ music around Via Aemilia” (anch’esso giudizio “ottimo” della rivista “Musica”); dal 2022 è organista presso la Cattedrale modenese; membro della giuria in concorsi organistici internazionali, ha tenuto oltre settecento concerti in Italia e all’estero (Europa, Giappone, USA).
L’Orchestra Senzaspine è un’orchestra sinfonica nata a Bologna nel 2013. Composta da talentuosi e giovani musicisti, si è distinta negli anni per un approccio che ha saputo unire qualità, inclusività e divulgazione. Attraverso concerti sinfonici, opere liriche e spettacoli musicali, offerti in collaborazione con le più significative Istituzioni musicali del territorio nazionale, e grazie alla creazione di importanti percorsi sull’accessibilità, Senzaspine rappresenta oggi un’orchestra riconosciuta su tutto il panorama culturale italiano, per qualità e innovazione, un’orchestra capace di rivolgersi a un pubblico sempre più ampio e giovane, sfidando stereotipi e rivoluzionando la percezione comune del concetto di musica classica. In undici anni di intensa attività, e con oltre 800 produzioni, ha collaborato con solisti di fama internazionale come Enrico Dindo, Mario Brunello, Simone Alberghini, Domenico Nordio, Anna Tifu e Pablo Ziegler. Oltre alle prestigiose stagioni teatrali, l’Orchestra offre una serie di attività comunitarie e di partecipazione pubblica, come le Community Opera, le Lezioni-Concerto, il Conduct-Us e i laboratori artigianali, che coinvolgono attivamente gli spettatori nel processo di costruzione dell’offerta musicale. Nel 2015, l’Orchestra Senzaspine ha avviato il Mercato Sonato, sede di un intervento di rigenerazione urbana e culturale unico in Europa, dove, nel 2017, è nata la Scuola di Musica Senzaspine. A partire dall’estate 2021, l’Orchestra Senzaspine è l’orchestra in residence per i corsi estivi di alta formazione musicale dell’Accademia Chigiana di Siena. Nel 2022, l’Orchestra ha ricevuto il premio Franco Abbiati nella sezione “Filippo Siebaneck” dedicata alle iniziative significative nell’ambito della didattica musicale e dell’avviamento professionale dei giovani, per i suoi progetti sull’opera accessibile. Nel 2023, ha partecipato al Bologna Portici Festival – Heritage meets Creativity, presentando in Piazza Maggiore, in prima assoluta, l’Opera di comunità “E Buio Fu”.